Telefono

340 5091669

Email

alice.dinicastro@gmail.com

Orari di apertura

Lun/Ven: 8-20

Fisiologia e disturbi del sonno da 0 a 3 anni

Se siete approdati su questa pagina potreste essere neo-genitori a cui mancano un po’ troppe ore di sonno, futuri genitori che vogliono essere preparati ad accogliere serenamente il loro piccolo, educatori che hanno spesso a che fare con il sonno dei piccini, parenti preoccupati o molto altro. In ogni caso, qui troverete alcune risposte ai dubbi che vi generano agitazione.
Quando parliamo di sonno, mi piace ribadirlo spesso, non parliamo mai di “solo” sonno. Si tratta di un complesso di fattori che interagiscono tra loro e si influenzano a vicenda, ricadendo poi sul sonno. Il temperamento del nuovo nato, la capacità di chi lo accudisce di rispondere ai suoi bisogni primari, la qualità dell’ambiente in cui cresce, le condizioni esterne (più o meno favorevoli e più o meno controllabili), le condizioni fisiche, la salute, gli affetti e le emozioni. Andiamo per grado.
La fisiologia del sonno di un neonato è diversa da quella di un adulto, e ciò rimane valido fino ad alcuni anni dopo la nascita, anche se progressivamente tenderanno ad appianarsi le differenze.
Conoscere la fisiologia aiuta a capire quali aspettative possiamo avere, come genitori, rispetto al sonno dei nostri figli e cosa invece è altamente improbabile che osserveremo. Soprattutto, aiuta a riconoscere quelle che sono effettivamente delle problematiche relative al sonno (circa il 30-40% dei bambini sotto i 5 anni ne presenta) rispetto a quelle che sono normali espressioni di una differente capacità di regolazione dei ritmi sonno-veglia nel bambino.

Le problematiche relative al sonno si possono riassumere in alcune categorie: difficoltà nella fase di addormentamento (tempi molto prolungati, pianti e resistenze); risvegli notturni in numero superiore alla media (alcuni sono fisiologici e dovrebbero risolversi nella risposta del genitore al bisogno del bambino, come pappa, ciuccio, cambio pannolino ecc…); più raramente il disturbo del sonno si manifesta con orario di risveglio al mattino eccessivamente precoce.
Inoltre i bambini, durante il loro sviluppo, manifestano alcuni momenti di regressione del sonno: spesso coincidono con il conseguimento di tappe evolutive importanti, che comportano un cambiamento e uno scombussolamento che si manifesta anche sul sonno. Saper rispondere adeguatamente a queste fasi permette di far sì che la regressione non si cronicizzi, diventano un disturbo del sonno. Inoltre il genitore che le conosce e se le aspetta, non verrà colto alla sprovvista, chiedendosi se sia normale o se ci sia invece qualcosa di cui preoccuparsi.
Vista la vastità e la complessità del tema, offro un percorso di consulenze, fruibili nel mio studio o online, ai caregiver dei bambini. Se avete dubbi o curiosità su come si sviluppi una consulenza sul sonno, se possa fare al caso vostro o se siete già al punto di averle provate tutte, contattatemi. Valuteremo insieme il percorso più adatto alla vostra famiglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *